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Storia e descrizione
Sul lato sinistro della navata si trovano: Sacro Cuore di Gesù, olio su tela di Giovanni Gianbecchina del 1961, commissionato dall’allora rettore del santuario, il sacerdote don Vincenzo Ingarra, sull’altare, un tabernacolo argenteo, di autore palermitano del ‘700; Sacra Famiglia adorata dai Santi Crispino e Crispiniano olio su tela attribuito a Gaetano Mercurio, del 1767, sull’altare S. Sebastiano, statua lignea del secolo XVI; Maria SS. di Trapani tra i Santi Alberto e Nicolò, sul cartiglio: “La Massaria della Chinea”, olio su tela di Domenico La Bruna, 1760.
Sulla volta della navata ci sono gli affreschi attribuiti a Diego Norrito, 1772, restaurati nel 1934 da Profeta e nel 1960 da Giovanni Gianbecchina, raffiguranti:”La Fede e la Carità", “Il trionfo della Santa Croce”, “La visione di Costantino".
A sinistra, nella parte centrale vi è un pulpito ottocentesco, con fregi in oro.
La chiesa è dotata di un organo a canne.
Nella sacrestia su un grande pannello “Elia guida il popolo”, affresco proveniente dalla chiesa della Annunciazione a Maria Santissima, detta il Carmine, attribuito a Domenico La Bruna, 1760 circa.
All’esterno il portale proviene dall’ex chiesa delle Stimmate di Palermo e fu inserito nel prospetto nel 1885.
Custodita nella chiesa sta la “Vara”, fercolo d’argento massiccio eseguito nel 1728 da argentieri palermitani, dono della Masseria di D. Camillo De Gregorio, per portare in processione il SS. Crocifisso.
Infatti nel lontano 19 dicembre 1657 i giurati, che rappresentavano allora la massima autorità comunale, chiedono al Vescovo il permesso di condurre in processione il SS. Crocifisso e deporlo nella nuova cappella.
Cenni sulla festa di Calatafimi Segesta:
da allora ad oggi tutto il popolo di Calatafimi, che nel corso dei secoli si è suddiviso e raggruppato nei diversi ceti, ha reso omaggio al Suo Crocifisso festeggiandolo il 3 Maggio di ogni anno con una messa solenne e una solenne processione per le vie cittadine accompagnato dal Popolo e dai Ceti, mentre nella decade di circa 5 anni, nei giorni che vanno dall’1° al 3 maggio, viene celebrata la festa solenne, una delle feste popolari più antiche d’Italia.
La popolazione calatafimese, divisa in ceti, sfila per tre giorni in processione lanciando confetti, cucciddati e fiori, mettendo in mostra gli usi e i costumi della cultura contadina; i muli, i cavalli e i buoi parati a festa diventano protagonisti delle vie del centro storico di Calatafimi.
Inizialmente i festeggiamenti del SS. Crocifisso si celebravano nel mese di giugno in ricorrenza dei giorni miracolosi; successivamente furono spostati a settembre, mese in cui si celebra "l'esaltazione della Croce", poi definitivamente portati agli inizi di maggio.
La festa del S.S. Crocifisso Calatafimi viene celebrata solennemente sin dal 1657, quando si manifestarono una serie di miracoli attestati da atti pubblici e documenti.
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